Caro-materiali: la nuova revisione prezzi applicabile negli appalti pubblici pubblicati dal 28 aprile

I rincari delle materie prime e dei materiali, causati dalle tensioni politiche a livello mondiale, pongono le imprese di costruzione di fronte a grandi sfide. Ora, con la pubblicazione da parte dei ministeri competenti degli indici dei prezzi per le 20 cosiddette TOL (“Tipologie Omogenee di Lavorazioni”) previste, la nuova revisione prezzi è finalmente entrata in vigore, sebbene solo per tutti i bandi di gara pubblicati a partire dal 28 aprile 2026. Con la revisione prezzi, la legge nazionale sugli appalti prevede la possibilità di reagire alle fluttuazioni dei prezzi, sia al rialzo che al ribasso.

“In collaborazione con la nostra associazione nazionale di categoria ANCE a Roma, ci siamo impegnati a promuovere la rapida attuazione e pubblicazione degli indici dei prezzi: una misura assolutamente necessaria, se consideriamo l’andamento dei prezzi delle materie prime. Per fare solo un esempio: i prezzi del bitume, utilizzato nei lavori di asfaltatura, sono aumentati del 50 per cento, il che significa che oggi i lavori stradali costano circa il 25 per cento in più rispetto a poche settimane fa”, chiarisce il Presidente del Collegio Costruttori, Christian Egartner.

“Per i bandi di gara pubblicati prima del 28 aprile si applica ancora la vecchia versione della revisione prezzi, che tuttavia si basa solo su tre indici. Insieme alla nostra associazione di categoria nazionale ANCE ci impegneremo per trovare un meccanismo di revisione equo e trasparente anche per questi bandi”, sottolinea Thomas Hasler, Segretario del Collegio Costruttori.

 

Upload documenti