L’approvvigionamento adeguato di materie prime minerali riconosciuto come strategico per lo sviluppo dell’Alto Adige...
È necessaria, tuttavia, una valutazione dei progetti che tenga conto di tutti e tre i pilastri della sostenibilità.
Con l’approvazione della legge Omnibus, così come già avvenuto in Austria e in Baviera, ad esempio, anche in Alto Adige, è stato stabilito che garantire un approvvigionamento sufficiente di materie prime minerali è di interesse pubblico. Si tratta di un passo importante e di un segnale positivo per l’intero Alto Adige, come sottolinea il Presidente del Collegio Costruttori, Christian Egartner: “In questo modo viene riconosciuta l’importanza strategica di un approvvigionamento sufficiente dell’Alto Adige di materie prime minerali quali sabbia, ghiaia e pietre. Ciò è fondamentale per non dipendere dalle importazioni in questo settore. Importazioni che non sarebbero certamente in linea con i principi della sostenibilità”.
Egartner sottolinea il fatto che l’introduzione dell’interesse pubblico non comporta alcuno svantaggio per l'ambiente o per la popolazione: “Le misure compensative ambientali devono essere garantite come accaduto finora”.
Il Collegio Costruttori accoglie inoltre con favore il rilevamento periodico previsto dalla legge sul fabbisogno e sulla situazione dell’approvvigionamento di materie prime minerali in Alto Adige. “Consideriamo il rilevamento sul fabbisogno uno strumento fondamentale. Grazie a dati e fatti chiari è possibile stabilire se siano disponibili materie prime minerali sufficienti per l’approvvigionamento dell’Alto Adige. In questo modo si possono anche prevenire, se necessario, eventuali aumenti dei prezzi che deriverebbero da una carenza o dalla dipendenza dalle importazioni”, afferma Christian Grünfelder, membro della Presidenza del Collegio con delega in materia di cave.
A fronte di una valutazione complessivamente positiva della legge Omnibus, il Collegio Costruttori si dispiace del fatto che sia stata espunta dal testo la parte in cui si prevedeva che, all'atto di autorizzare nuove cave e miniere, venisse valutata la sostenibilità in tutti e tre i suoi pilastri, non solo nell’aspetto ambientale, ma anche in quello sociale ed economico. “La sostenibilità va sempre considerata nel suo insieme: L’equilibrio tra aspetti ambientali, sociali ed economici è fondamentale per garantire l’attuale benessere dell’Alto Adige e per favorirne lo sviluppo. La previsione normativa cancellata andava in questa direzione. Ci auguriamo che per il futuro tale aspetto possa essere preso in considerazione”, sostengono Egartner e Grünfelder.
Per il futuro, il Collegio Costruttori suggerisce, sempre considerando la sostenibilità in tutti i suoi tre pilastri, di rendere nuovamente possibile l’ampliamento delle torbiere esistenti, poiché ciò sarebbe importante soprattutto per lo smaltimento di materiale di scavo inerte.