Legge Omnibus: le modifiche previste per garantire le materie prime sono un segnale importante per lo sviluppo dell’Alto Adige
La legge Omnibus è stata approvata dalla Giunta provinciale l’8 maggio. Essa prevede anche modifiche nel settore delle miniere e delle cave. L’obiettivo è quello di introdurre il concetto di interesse pubblico per garantire il fabbisogno di materie prime. Per il Collegio Costruttori si tratta di un segnale importante per l’intero Alto Adige. “In questo modo viene riconosciuta l’importanza di garantire un approvvigionamento sufficiente di materie prime minerali (sabbia, ghiaia e pietre) in Alto Adige. Garantire l'approvvigionamento è importante per non dipendere dalle importazioni”, spiega il Presidente del Collegio Costruttori, Christian Egartner.
Altrettanto importante è il monitoraggio periodico previsto dalla legge sul fabbisogno e sulla situazione dell’approvvigionamento di materie prime minerali in Alto Adige. “Il monitoraggio unitamente al riconoscimento dell’interesse pubblico, permette di garantire la disponibilità di materie prime minerali in quantità sufficiente e prevenire così anche possibili aumenti dei prezzi che deriverebbero da una carenza o dalla dipendenza dalle importazioni. Ciò è particolarmente importante anche per il tema degli alloggi a costi sostenibili”, afferma Christian Grünfelder, componente del Consiglio di Presidenza del Collegio Costruttori con delega in materia di cave e miniere.
Importante anche la novità per l’autorizzazione di nuove miniere e cave: oltre ai fattori ambientali saranno valutati anche gli aspetti di sostenibilità sociale ed economica. “Si tratta di un passo importante, perché la sostenibilità si fonda su 3 pilastri. Ciò non va a discapito dell’ambiente, poiché le misure di compensazione ambientale continuano infatti a essere garantite”, prosegue Grünfelder.
Egartner valuta inoltre positivamente il fatto che si intenda consentire l'ampliamento delle cave di torba esistenti: “Questo è importante soprattutto per il deposito del materiale di scavo inerte”.